È Natale. È nato per noi un Bambino, il Figlio di Dio fatto uomo. Di solito, si porta un regalo quando si va a trovare un bambino appena nato. Non così per noi cristiani. A Natale non si fanno i regali a Dio, ma si accoglie il dono che egli ha fatto per noi.

Oggi non è necessario fare qualcosa per il Signore. Piuttosto, è bene contemplare il suo amore misericordioso per ciascuno di noi, rileggendo e assaporando queste parole della lettera a Tito: “Quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia”.

San Paolo ricorda al discepolo Tito che “si sono manifestati la bontà di Dio, nostro salvatore, e il suo amore”. La bontà di Dio si riflette sui discepoli di Gesù: “Amate i vostri nemici e fate loro del bene” (Lc 6,35); “Siate buoni, pronti ad aiutarvi” (ef 4,32).

L’amore: san Paolo usa il termine filantropia, ed è l’unica volta che si trova nella Bibbia: l’amore per gli uomini.

La nostra salvezza è unicamente opera di Dio. A noi corrispondere e farne tesoro.

 

Tratto da “La Madonna di Castelmonte”

Anno 101 n.10 dicembre 2015 pag. 27

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