Nella festa della Santa Famiglia, la seconda lettura, tratta dalla Prima lettera di san Giovanni, invita a riconoscerci come “figli” di Dio. Non è scontato che un figlio assomigli ai suoi genitori, eppure li lega un’affinità indissolubile. A livello genetico, tale legame si chiama DNA. A livello di fede cristiana si chiama amore. Dio Padre e i suoi “figli” sono intimamente legali dalla capacità e dal desiderio di amare. Così si esprime san Giovanni: “Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù cristo e ci amiamo gli uni agli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui”:

il criterio per sapere se veramente siamo nell’amore di Dio è se amiamo il prossimo non soltanto a parole, ma con i fatti.

Tratto da “La Madonna di Castelmonte”

Anno 101 n.10 dicembre 2015 pag. 27

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